San Felice Circeo: cosa vedere, mare e grotte 2026

Guida completa a San Felice Circeo: il borgo medievale, il Promontorio del Circeo e il Parco Nazionale, le spiagge e le tre Grotte del Circeo raggiungibili solo dal mare. Come arrivare, quando andare e quanto costa l'escursione in barca.

Marco Rinaldi11 min di letturaRevisionato da Federico Conti
Il Promontorio del Circeo verde a picco sul mare blu della costa di San Felice Circeo
Foto: Unsplash
In questo articolo

San Felice Circeo è il punto in cui la Pianura Pontina incontra il mare e si interrompe contro una montagna. Il Promontorio del Circeo si alza per 541 metri sopra una costa altrimenti piatta, e su quel rilievo si concentrano un borgo medievale, un Parco Nazionale, spiagge di sabbia e roccia e tre grotte marine che si vedono solo dall'acqua. Questa guida mette in ordine cosa visitare, come arrivare, quando andare e come vivere il mare del Circeo.

Trova la tua giornata al Circeo

Il Circeo offre cose molto diverse a poca distanza l'una dall'altra. Conviene decidere il taglio della giornata prima di partire.


Dove si trova San Felice Circeo

San Felice Circeo è un comune della provincia di Latina, nel Lazio meridionale, lungo il tratto di costa che prende il nome di Riviera di Ulisse. Il borgo sorge sul fianco orientale del Promontorio del Circeo, a circa 100 km a sud di Roma.

Il promontorio è un blocco calcareo isolato che chiude a sud la Pianura Pontina e separa il litorale di Sabaudia da quello di Terracina. È questa la sua particolarità: una montagna sul mare in un contesto altrimenti pianeggiante, con due versanti molto diversi. Il Quarto Freddo, esposto a nord, è coltivato a macchia e leccio; il Quarto Caldo, esposto a sud verso il mare aperto, è roccioso, arido e a picco sull'acqua.

Tutta l'area rientra nel Parco Nazionale del Circeo, istituito nel 1934, che comprende il promontorio, la foresta planiziale, i laghi costieri (tra cui il Lago di Sabaudia) e l'isola di Zannone nell'arcipelago pontino.

Circe e Ulisse: il mito del Circeo

Il nome del promontorio viene dalla mitologia. Secondo la tradizione, il Monte Circeo è l'isola di Circe, la maga dell'Odissea che trasformò in maiali i compagni di Ulisse e trattenne l'eroe per un anno. Vista dal mare, la sagoma allungata del promontorio ricorda il profilo di una figura femminile distesa, dettaglio che ha alimentato l'identificazione per secoli.

Da questo mito prende il nome l'intera fascia costiera tra Anzio e Gaeta, la Riviera di Ulisse, che ripercorre le tappe del viaggio omerico lungo il litorale laziale. La zona conserva anche una stratificazione storica concreta, dai ritrovamenti neandertaliani della Grotta Guattari alle ville romane affacciate sui laghi costieri.

In epoca antica il Circeo era percepito quasi come un'isola, separato dalla terraferma dalle paludi pontine, bonificate solo negli anni Trenta del Novecento. Questa condizione di rilievo isolato sul mare è ancora oggi la sua cifra: un punto di riferimento visibile da decine di chilometri di costa.

Il borgo medievale e la Torre dei Templari

Il centro storico di San Felice Circeo si sviluppa in cima a una collina, raccolto attorno a una piazza affacciata sul mare. L'impianto è quello di un borgo fortificato medievale, con vicoli stretti e scorci sul golfo.

L'edificio simbolo è la Torre dei Templari, costruita nel XIII secolo, che si affaccia sulla piazza principale insieme ai resti della cinta muraria. La torre faceva parte di un sistema difensivo costruito quando il borgo era esposto alle incursioni saracene dal mare: la posizione rialzata permetteva di avvistare le navi in arrivo con largo anticipo. Dal belvedere del borgo lo sguardo copre il litorale verso Terracina e, nelle giornate limpide, il profilo delle Isole Pontine all'orizzonte.

Attorno alla piazza si trovano la Torre dei Templari, il Palazzo Baronale e i vicoli del centro storico, che conservano l'impianto medievale. La sera la piazza diventa il punto di ritrovo del paese, con locali affacciati sul golfo.

Il borgo si gira a piedi in un paio d'ore. È la parte più tranquilla della visita e funziona bene a fine giornata, quando la luce radente accende la pietra e il mare sotto cambia colore.

Il Promontorio del Circeo e il Parco Nazionale

Il Promontorio del Circeo è il cuore naturalistico della zona. Il punto più alto è il Picco di Circe (541 m), raggiungibile con i sentieri gestiti dall'Ente Parco.

I due percorsi principali salgono dai versanti opposti:

  • Sentiero del Quarto Freddo — più ombreggiato, parte dal lato nord e attraversa la macchia mediterranea e i lecci.
  • Sentiero del Quarto Caldo — più esposto e panoramico, sul versante a mare, con vista a picco sulle pareti dove si aprono le grotte.

La salita al Picco di Circe richiede circa 1-2 ore a tratta a seconda del punto di partenza, con dislivello e tratti rocciosi. La ricompensa è un panorama a 360 gradi: la pianura, i laghi costieri, Terracina e il mare aperto verso le Pontine.

Quando NON affrontare il sentiero

Evita la salita al Picco di Circe nelle ore centrali delle giornate estive: il versante Quarto Caldo è roccioso, senza ombra e molto caldo dopo le 11. Parti la mattina presto con scarpe da trekking, acqua e cappello. Dopo piogge intense alcuni tratti diventano scivolosi: in quel caso rimanda. Rispetta sempre i sentieri segnati e le zone a tutela integrale del Parco.

A valle del promontorio, la Grotta Guattari è un sito paleontologico di rilievo internazionale: vi fu rinvenuto un cranio di uomo di Neanderthal, e nel 2021 nuove campagne di scavo hanno riportato alla luce ulteriori resti. La grotta si trova in area di tutela e si visita solo nelle modalità previste dall'Ente Parco.

Le spiagge di San Felice Circeo

La costa di San Felice Circeo alterna sabbia e roccia a seconda del versante. A nord-ovest il litorale sabbioso si allunga verso Sabaudia; a sud e sotto il promontorio prevale la roccia, con calette raggiungibili soprattutto dal mare.

SpiaggiaTipoAccessoNote
Torre PaolaSabbia e rocciaA piedi/autoAll'estremità nord-ovest, vicino allo sbocco del Lago di Sabaudia
Litorale verso SabaudiaSabbiaA piedi/autoLungo arenile con tratti liberi e attrezzati, fondali bassi
Punta RossaRocciaA piediZona panoramica più rocciosa, acqua profonda
Calette del promontorioRocciaSolo in barcaAi piedi del Quarto Caldo, vicino alle grotte

Il versante esposto a sud è più riparato dai venti settentrionali ma prende il libeccio; il litorale verso Sabaudia è più aperto. Verifica sempre le condizioni del vento prima di scegliere dove fare il bagno, soprattutto se esci in barca.

Il Lago di Sabaudia e la natura del Parco

A nord-ovest del promontorio si apre il Lago di Sabaudia (o Lago di Paola), una laguna costiera salmastra separata dal mare da un cordone di dune. È uno dei quattro laghi costieri del Parco Nazionale del Circeo e uno degli ambienti più caratteristici della zona, con rami che si insinuano nell'entroterra.

Sulle sue sponde sorgono i resti di una villa romana di epoca imperiale e di antiche peschiere, segno di uno sfruttamento del lago che dura da duemila anni. Oggi l'area è tutelata: il lago e le dune ospitano una ricca avifauna ed è un punto noto per il birdwatching, soprattutto durante le migrazioni.

Alle spalle del litorale si estende la foresta planiziale del Parco, uno degli ultimi lembi di bosco di pianura del Lazio, con cerri, farnie e lecci. Insieme al promontorio, ai laghi e all'isola di Zannone, compone un mosaico di ambienti diversi concentrati in pochi chilometri: è questa varietà a rendere il Circeo un'area protetta di rilievo nazionale.

Le Grotte del Circeo: cosa si vede solo dal mare

La parte più spettacolare del Circeo non si vede da terra. Lungo le pareti a picco del versante a mare si aprono tre grotte marine, raggiungibili esclusivamente in barca:

  • Grotta delle Capre — ampia, con la volta che si specchia sull'acqua.
  • Grotta dell'Impiso — incassata nella parete rocciosa.
  • Grotta del Fossellone — la più nota, legata anche ai ritrovamenti preistorici dell'area.

Sono cavità scavate dall'erosione marina nella roccia del promontorio, con acque trasparenti alla base per fondali rocciosi e luce che filtra dall'esterno. Non esiste un sentiero che le colleghi: l'unico modo per vederle da vicino è avvicinarsi dall'acqua, navigando sotto le pareti del Quarto Caldo.

La Grotta del Fossellone, in particolare, unisce l'interesse naturalistico a quello archeologico: l'area ha restituito tracce di frequentazione preistorica, in continuità con i ritrovamenti della vicina Grotta Guattari. Per chi pratica snorkeling, i fondali rocciosi ai piedi delle pareti sono tra i più interessanti del litorale laziale, con buona visibilità nelle giornate di mare calmo e fauna tipica della costa tirrenica: saraghi, occhiate, salpe e, sui fondali in ombra, anfratti popolati di piccoli pesci di scoglio.

La navigazione sotto le grotte va fatta a velocità ridotta e a distanza di sicurezza dalle pareti, dove sono possibili distacchi di roccia. Per questo le uscite con un capitano esperto restano il modo più sicuro per avvicinarsi: conoscono la rotta, le condizioni del vento sul versante a mare e i punti dove l'acqua resta limpida.

Vivere il mare: l'escursione alle grotte

Per vedere le grotte e la costa rocciosa del Circeo si parte dal mare. La rotta tipica non parte dal borgo di San Felice, ma dal vicino approdo di Porto Badino, a Terracina, da cui si costeggia il promontorio fino alle tre grotte.

L'imbarcazione più adatta è il catamarano a motore: con due scafi è più stabile di una barca a vela e adatto anche a chi soffre il mare, alle famiglie e ai gruppi. Una tipica uscita condivisa dura circa 6 ore (indicativamente 10:30-16:30) e tocca le tre grotte con soste per lo snorkeling, attrezzatura inclusa, e pranzo a bordo.

Tra gli operatori presenti su The Boat Platform per questa zona c'è Catamarano Events, che propone escursioni in catamarano alle Grotte del Circeo da Porto Badino, in formula condivisa o con l'intera barca a uso privato (fino a 35 persone, capitano e hostess sempre a bordo).

Una giornata tipo si svolge così: imbarco al mattino a Porto Badino, navigazione lungo il versante a mare del promontorio con avvicinamento alle tre grotte, soste per il bagno e lo snorkeling nei punti più riparati, pranzo a bordo a base di pesce e rientro nel pomeriggio. L'attrezzatura per lo snorkeling è inclusa, così come i giubbotti di salvataggio; il catamarano dispone di zona d'ombra e di un solarium per chi preferisce il sole. È una formula adatta sia a chi vuole rilassarsi sia a chi vuole esplorare i fondali, e funziona bene anche con i bambini grazie alla stabilità dei due scafi.

FormulaCosa includePrezzo indicativo*
Escursione condivisaPosto a bordo, snorkeling con attrezzatura, pranzo, le 3 grotteda 65 € a persona
Charter privatoIntera barca fino a 35 persone, capitano e hostess inclusida 1.800 € (carburante escluso), su preventivo

*Il prezzo varia in base al periodo, al giorno e al tipo di escursione. I bambini 0-3 anni non pagano; per la fascia 4-10 è previsto uno sconto.

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Quando andare e cosa mettere in conto

La stagione del mare al Circeo va indicativamente da giugno a settembre, ed è anche il periodo in cui operano le escursioni in barca.

MeseMareAffollamentoConsigliato per
GiugnoIn genere calmoBassoEquilibrio tra clima, prezzi e quiete
LuglioBuonoAltoMare più caldo
AgostoBuonoMassimoEvitare i weekend
SettembreSpesso eccellenteBassoAcqua limpida e meno barche

Alcune cose utili da sapere prima di partire:

  • Il borgo e il mare sono separati: il centro storico è in collina, le spiagge e il porto a valle. Metti in conto spostamenti in auto.
  • L'imbarco per le grotte è a Porto Badino, Terracina, non nel borgo di San Felice: calcola il trasferimento.
  • Le grotte e le calette del promontorio si vedono solo dall'acqua: senza barca resta la parte a terra.
  • Verifica sempre il vento: il versante a mare cambia molto a seconda che soffi maestrale o libeccio.

Nei dintorni: Sabaudia, Terracina e le Isole Pontine

San Felice Circeo è un buon punto di partenza per il resto del Lazio Sud. A pochi minuti si trovano destinazioni che completano una giornata o un weekend.

  • Sabaudia — città di fondazione del 1934 dall'architettura razionalista, affacciata sulle dune e sul lago. Il litorale di dune di Sabaudia è uno dei più estesi e integri del Tirreno.
  • Terracina — borgo storico con il Tempio di Giove Anxur sul Monte Sant'Angelo, che domina il golfo. È anche il punto da cui partono le escursioni in barca: l'approdo di Porto Badino è qui.
  • Le Isole Pontine — Ponza, Palmarola, Ventotene e Zannone sono raggiungibili in barca dalle Pontine. Per chi parte dal Lazio Sud e cerca una giornata di mare comoda e vicina, senza una lunga traversata, l'alternativa più immediata resta l'escursione alle Grotte del Circeo da Terracina: stessa formula in catamarano, ma con partenza a due passi dal Circeo.

Questa combinazione — borgo, parco, spiagge e una rotta verso le grotte — fa del Circeo una base pratica per chi vuole vivere il Lazio Sud sia da terra sia dall'acqua.

Come arrivare a San Felice Circeo

San Felice Circeo si raggiunge comodamente in auto; non ha una stazione ferroviaria propria.

  • In auto da Roma: circa 1 ora e 30 lungo la via Pontina (SS148) fino a Sabaudia, poi in direzione Circeo. Da sud, uscita da Terracina lungo la litoranea.
  • In treno: la stazione più vicina è Priverno-Fossanova, sulla linea Roma-Napoli, da cui si prosegue in bus o taxi.
  • Per l'escursione in barca: il punto di imbarco è a Porto Badino, a Terracina (coordinate 41.2940, 13.18625), a una decina di minuti di auto dal litorale del Circeo, con aree di sosta nei pressi del molo.

Per chi vuole dedicare una giornata intera al mare, la combinazione più semplice è visitare il borgo e una spiaggia, poi imbarcarsi a Porto Badino per l'uscita verso le grotte. È il modo per vedere il Circeo da entrambi i lati: da terra e dall'acqua.

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Domande frequenti

Cosa vedere a San Felice Circeo in un giorno?+

In una giornata si visitano il borgo medievale con la Torre dei Templari, un tratto di sentiero del Promontorio del Circeo per il panorama, e una delle spiagge come Torre Paola. Per vedere le tre Grotte del Circeo serve invece una barca: sono accessibili solo dal mare e l'escursione guidata da Porto Badino dura circa 6 ore.

Quali sono le spiagge più belle di San Felice Circeo?+

Le più note sono la spiaggia di Torre Paola, all'estremità nord-ovest del promontorio vicino allo sbocco del Lago di Sabaudia, e la zona di Punta Rossa, più rocciosa. Il lungo litorale sabbioso verso Sabaudia offre spiagge libere e attrezzate. Le calette ai piedi del promontorio, sul versante a mare, si raggiungono solo in barca.

Come si raggiungono le Grotte del Circeo?+

Solo via mare. Le tre grotte — Grotta delle Capre, Grotta dell'Impiso e Grotta del Fossellone — si aprono sulle pareti del promontorio rivolte al mare e non sono accessibili a piedi. La rotta tipica parte da Porto Badino (Terracina) e le tocca in sequenza durante un'escursione in barca di circa sei ore.

Quanto costa un'escursione in barca alle Grotte del Circeo?+

Un'escursione condivisa in catamarano costa da 65 € a persona indicativi, con snorkeling e pranzo a bordo inclusi; il prezzo varia in base al periodo, al giorno e al tipo di escursione. L'intera barca in formula privata (fino a 35 persone) è su preventivo, a partire da 1.800 € carburante escluso. Su The Boat Platform il contatto con l'operatore è diretto, senza commissioni di piattaforma.

Si può fare trekking sul Monte Circeo?+

Sì. Il Promontorio del Circeo è attraversato da sentieri del Parco Nazionale del Circeo che salgono verso il Picco di Circe (541 m). I percorsi del versante Quarto Caldo e Quarto Freddo richiedono scarpe da trekking e acqua: d'estate vanno affrontati la mattina presto per evitare il caldo e l'esposizione al sole.

San Felice Circeo è adatto alle famiglie?+

Sì. Il borgo è tranquillo, le spiagge verso Sabaudia hanno fondali bassi e l'escursione in barca alle grotte si fa su un catamarano a motore, più stabile di una barca a vela e adatto anche a chi soffre il mare. Sulle uscite condivise i bambini 0-3 anni non pagano e per la fascia 4-10 è previsto uno sconto.

Dove parcheggiare a San Felice Circeo?+

Il centro storico è in gran parte a traffico limitato in alta stagione: conviene lasciare l'auto nei parcheggi a valle del borgo e salire a piedi. Per l'escursione in barca il punto di imbarco è a Porto Badino, a Terracina, dove sono disponibili aree di sosta nei pressi del molo.

Quando è il periodo migliore per visitare San Felice Circeo?+

Giugno e settembre offrono il miglior equilibrio: mare in genere calmo, acqua limpida, meno affollamento e prezzi del noleggio inferiori rispetto ad agosto. Luglio ha il mare più caldo ma più barche in acqua; agosto, soprattutto nei weekend, è il picco di presenze. Le escursioni in barca operano da giugno a settembre.

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Fonti

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